“ La sofferenza è dovuta ad un ristagno spirituale, ad una sterilità  psichica… fede, speranza, amore e conoscenza è ciò di cui ha bisogno il paziente per vivere… nessuno guarisce veramente se non riesce a raggiungere un atteggiamento religioso” (C. G. Jung)

Sta avvenendo nel mondo e nel campo scientifico ed epistemologico, una grande svolta, un cambiamento di coscienza che deriva dal processo evolutivo dell’uomo e, conseguentemente, da una più ampia visione della realtà. Le istituzioni e la società moderna stentano a stare al passo con questi rapidi e profondi mutamenti, che hanno portato a riconoscere l’inadeguatezza del modo tradizionale di concepire l’uomo e l’universo. La visione olistica, la concezione dell’energia vitale, i centri energetici, che sono alla base dello yoga, della medicina e della filosofia orientale da millenni, stanno diventando argomenti di ricerca ed indispensabili teoremi per la conoscenza dell’individuo. 

In ambito terapeutico si stanno facendo esperienze importanti ed ottenendo ottimi risultati con metodiche che sino a pochi anni fa erano considerate dai più con scetticismo. Prendere in considerazione  l’energia vitale, il controllo della mente ed il riequilibrio energetico è invece essenziale non solo per le terapie di derivazione orientale, ma per ogni seria investigazione sul Sé. Di fronte a certi risultati si è costretti a riconoscere l’esistenza di dimensioni dell’uomo sino ad ora sconosciute ma di grandissima utilità pratica  per la cura ed il mantenimento della salute psico-fisica. Una delle scoperte fondamentali è senza dubbio la tecnica del REBIRTHING il cui principio si basa esclusivamente sulla constatazione che la liberazione del respiro, attraverso la pratica di un particolare tipo di ventilazione intensa e rilassata, conduce ad un immediato contatto con l’energia vitale, a reazione fisiche e psichiche, portando a particolari stati di coscienza e ad esperienze liberatorie di notevole profondità ed efficacia.

EFFICACIA DEGLI ESERCIZI DI "RESPIRAZIONE INTENSA" NEL PROCESSO DELL'AUTOCONOSCENZA
Articolo del dott. Falzoni Gallerani

La meditazione, l'introspezione, l'autoindagine, l'attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali sono certamente i mezzi con cui l'uomo può districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: «La Verità vi renderà liberi» e «il Regno dei Cieli è dentro di voi». La filosofia (l'amore per la conoscenza), la capacità di dare senso all'esistenza, lo sviluppo dell'intelligenza e della comprensione, l'attenta investigazione della Verità è certamente l'aspetto più importante della vita interiore dell'individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell'uomo è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L'intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta appartiene ai livelli transmentali, che trascendono cioè il pensiero razionale.

È con gli occhi dell'anima che l'anima prende coscienza di sé. Solo la conoscenza dell'anima e l'armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell'accumulo di informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di sé, e accesso a stati non ordinari di consapevolezza, ovvero a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell'io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visione intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l'io si dissolve nella consapevolezza. È proprio per facilitare l'induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza che le tecniche di respirazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci.

Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti. L'alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l'allentarsi delle difese dell'io, ed è possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l'atteggiamento introspettivo favorisce l'emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del "testimone" che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, e dal suo immedesimarsi in sé nel Sé, si raggiunge l'ineffabile stato non-duale d'Unità con il Tutto.

L'accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non è un'esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma può manifestarsi a chiunque si ponga nell'auto-osservazione con l'atteggiamento opportuno, e si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento dell'essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d'identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell'esperienza ultima il "nodo dell'io" è tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell'essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.

 
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