
Il rebirther è colui che assiste nelle sedute. E’ un professionista esperto che ha seguito un corso didattico presso una scuola di rebirthing, con una pratica pluriennale di esercizi respiratori. Chi diffonde questa disciplina deve possedere sensibilità, empatia, intuizione psicologica e un profondo senso umanitario.
Essere un rebirther infatti non significa soltanto controllare che la tecnica di respirazione sia fatta correttamente bensì accompagnare la persona nel proprio cammino di ricerca interiore e di “rinascita”. È indispensabile quindi che chiunque voglia praticare questa professione abbia prima svolto un profondo lavoro di crescita personale e spirituale su sé stesso, perché solo ciò che abbiamo realizzato in noi stessi può essere veramente insegnato e trasmesso.
La relazione che si instaura tra chi respira e chi assiste è di fondamentale importanza. Se manca un rapporto positivo, improntato su chiarezza, sicurezza e fiducia difficilmente le sedute potranno avere l'esito desiderato. In chi pratica Rebirthing, specialmente le prime volte, le reazioni fisiche ed emozionali possono essere molto intense e compito del rebirther è quello di facilitare l'emergere di tali esperienze e la loro integrazione.
Lavorare in questo campo comporta grandi responsabilità. L'operatore dove mostrare non solo professionalità, esperienza, capacità tecniche ed umane ma deve anche possedere un profondo senso di umiltà ricordando che lui "non può guarire nessuno", ma semplicemente "essere il tramite attraverso il quale la persona trova in se stessa le risorse necessarie a raggiungere quell'equilibrio interiore che è alla base della salute fisica e psicologica. |